Vogliamo cambiare il nostro rapporto con la realtà e non ci riusciamo? Perché?

Sei convinzioni che non riusciamo a superare e condizionano ogni nostra volontà di crescita interiore.

 

Vogliamo cambiare il nostro rapporto con la realtà e non ci riusciamo. Perché?

Ti sei mai chiesto come mai pur volendo fortemente un cambiamento positivo del nostro rapporto con noi stessi e la realtà che viviamo ogni giorno, non ci siamo mai riusciti?

Cosa impedisce, nonostante tutto, un miglioramento del nostro rapporto con ciò che viviamo?

Come possiamo tornare ad essere e sentirci protagonisti delle nostre scelte, autori del nostro destino?

Ci sono in noi CONVINZIONI che hanno rappresentato la costruzione del nostro modo di vivere e tradurre la realtà.

Il bambino altro non fa che cercare accudimento e approvazione dagli adulti significativi per la propria sopravvivenza.

Fa suoi i modi di vivere la realtà. E ne fa convinzioni per poter essere accettato pienamente nell’ambiente che gli procura protezione, alimentazione e approvazione.

Per cui un riconoscimento positivo della propria esistenza.

Ci sono alcune convinzioni che rimangono nel profondo del nostro essere, proprio perché sono state “memorizzate” nell’infanzia e adolescenza, che CONDIZIONANO fortemente la produzione di ogni nostro pensiero.

Ma che non sono più “utili” al nostro essere ormai pienamente indipendenti, non avendo più la vitale necessità del bambino di “sopravvivere” nell’ambiente in cui si è in uno stato di totale soggezione.

Quali sono le CONVINZIONI, i messaggi fondanti la nostra personalità che non ci permettono di cambiare ed essere liberi di fare scelte personali adeguate alla realtà che stiamo vivendo.

Sentirci liberi, felici, sereni, positivi, e pienamente padroni di noi stessi nel rapporto con l’Altro più significativo per Noi?

Video tutorial “Le sei convinzioni che non permettono un vero cambiamento”.

Queste le sei convinzioni assimilate che bloccano ogni possibile libertà soggettiva e possibile crescita e cambiamento:

1: NON POSSO FIDARMI DI NESSUNO. (atteggiamento giudicante)

2: LE COSE NON DOVREBBERO ESSERE COME SONO. NON E’ GIUSTO! (posizione depressa. Tristezza. Vittimismo)

3: FAR TUTTO DA SOLI. (posizione narcisistica, onnipotente, rabbia)

4: CONTROLLARE TUTTO. (Ostilità verso l’Altro, atteggiamento paranoico).

5: E’ COLPA TUA. (visione duale della realtà. Causa/effetto. Visione persecutoria della realtà).

6: CRESCERE, CAMBIARE E’ INUTILE, TROPPO FATICOSO, NON NE VEDO DEI VANTAGGI. (Il vittimismo mi da tornaconti più vantaggiosi).

Viviamo una perenne indignazione.

Tutto ciò non è nella nostra natura, è stato assimilato da un Altro che ha mostrato questi modus vivendi.

Ma la logica profonda del giudizio e della colpa non permette di entrare in dialogo con noi stessi e l’Altro.

Siamo lontani e fuori dalla nostra AUTENTICITA’.

Il vero cambiamento allora sarà possibile con un vero e proprio atto di CORAGGIO.

Il lavoro di una vita. Liberarsi da tutto ciò che non permette il nostro libero pensare per diventare i veri padroni del nostro destino e mettere in comunicazione il nostro intelletto con il nostro cuore.

Entrando in un ottica di ARMONIA. Liberi e uguali nell’espressione delle reciproche originalità.

“E’ vero che non sei responsabile di ciò che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei”

Jean Paul Sartre



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